Qualiano, il vicepresidente: “Amo il calcio perché lo vivo. Fabio? Un fratello maggiore”

Sebbene manchi ancora qualche settimana all’avvio del campionato di Prima Categoria, il Qualiano Calcio si sta già preparando al meglio in vista della prossima stagione. Il presidente Baraldi ha avviato una rivoluzione per consentire alla squadra giallorossa di vincere e raggiungere traguardi prestigiosi. Alla guida del club, accanto al patron Fabio, è presente una figura storica, la quale ha assistito alla crescita repentina di una squadra con un potenziale straordinario: Sara Maaroufi. Quest’ultima ricopre il ruolo di vicepresidente amministrativo, anche se in realtà rappresenta a tutti gli effetti il braccio destro del presidente. Il suo operato è estremamente prezioso, oculato e utile al club e non solo; tutti i membri della dirigenza e della rosa beneficiano del suo lavoro. In vista dell’avvio della nuova stagione Sara ha rilasciato una breve intervista ai microfoni ufficiali della società per ribadire i nuovi obiettivi ai quali il Qualiano Calcio ambisce. Di seguito le dichiarazioni del vicepresidente amministrativo: quali sono i motivi i quali ti hanno convinto a credere ancora nel progetto? E quali obiettivi pensi che la squadra possa raggiungere in questa stagione? “Nessun altro motivo se non quello di aver visto nascere questo club; lo reputo anche mio, e di conseguenza non sarà una semplice sconfitta a non farmi credere ad un progetto così sano, forte, lungimirante e alla quale tengo tantissimo. Abbiamo effettuato una grande rifondazione, societaria e tecnica, della quale, ad oggi, posso dire che mi fido, dato l’alto livello umano e professionale“.

Sulla passione per lo sporto e per il calcio: “Ho praticato atletica leggera per diversi anni, e ho avuto la possibilità di crescere con determinati valori e sani principi, i quali sono fondamentali per lo sport in generale. La passione per il calcio mi è nata vivendolo; sono una ragazza molto emotiva e ciò che trasmette il calcio è un’emozione indescrivibile”.

Sul presidente e sul loro modo di lavorare: “Fabio per me è come un fratello maggiore, una persona che mi ha dato l’opportunità di crescere e mi ha dato ed insegnato tantissimo. È bello lavorare con una persona che ti dà piena autonomia di gestione, di titolari così ne esistono pochi. Da prima del calcio lavoravo con lui, poiché mi affida mansioni di rilievo in tutte le sue attività. Lavorare con lui non è semplice, poiché molto esigente e pretende tantissimo dalle persone di cui maggiormente si fida; ha una mente che viaggia ad una velocità impressionante. È incredibile l’evoluzione che dà ai suoi progetti, come coinvolge le persone che lavorano con lui e per lui. Sono tutti quanti affascinati da quello che fa, come potrei io non fare lo stesso?! Fabio riesce a scovare talenti e dar fiducia a ragazzi giovani, che hanno voglia di emergere. Questa cosa vale per tante persone che adesso lavorano nel Qualiano Calcio, ma in primis è successo a me”.

Sui pilastri sui quali una squadra vincente deve poggiare le proprie fondamenta: “Abbiamo al comando una persona che sullo sport ci ha costruito una vita intera, credo che ciò che ci trasmette Fabio siano le giuste fondamenta per costruire qualcosa di sano: i valori, la predisposizione al sacrificio, la costanza, la passione e l’amore per ciò che si sta andando a fare sono le basi. Costruire una mentalità, secondo me, viene prima di ogni cosa. Solo con la testa e con il cuore si arriva ovunque“.

Sui segreti del successo: “Come precedentemente detto, per vincere occorrono la mentalità e i valori che ti permettono di raggiungere gli obbiettivi. Bisogna circondarsi di persone che mettono passione, determinazione e valori, cosa che purtroppo ad oggi sono cosa rara”.

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